Donne Cicliche

Di: Valerie Melissa

Mestruazione, pre-ovulazione, ovulazione, pre-mestruo, mestruazione, pre-ovulazione…..
In quanto donne la nostra natura è ciclica. Il nostro corpo ci permette di sperimentare questo continuum per la maggior parte della nostra vita (ma io credo che la nostra naturale ciclicità sia con noi da quando veniamo al mondo e rimanga con noi anche quando il nostro sangue non scorre più e il nostro corpo fluisce nella menopausa).
Nel nostro essere cicliche siamo sorelle della Luna che, grazie alla sua danza con il Sole e con la Terra ci mostra, settimana dopo settimana, i suoi vari aspetti: nuova, crescente, piena, calante.
E siamo figlie della terra che, con le sue stagioni, muta continuamente in un ciclo più lento ma del tutto uguale a quello del nostro ventre.

Wheel-of-Fortune

Con il pre-mestruo il livello di ormoni prodotti durante la fase ovulatoria cala. Il follicolo chiamato ora corpo luteo, inizia a degenerare.
Noi iniziamo a scendere nella profondità di noi stesse, nella nostra intimità.
Siamo come una luna calante e come Inanna sentiamo il richiamo del Gran Luogo Inferiore e tutto di noi risponde a quel richiamo.
Con la mestruazione il rivestimento interno dell’utero inizia a disintegrarsi portando al sanguinamento.
Siamo nella fase oscura della Luna, ci purifichiamo, lasciamo andare ciò che deve essere lasciato andare, siamo nella profondità oscura di noi stesse. La Gorgone ed Ereshkigal ci guardano negli occhi, siamo in contatto con tutto il nostro potere, nel luogo dove la trasformazione può avvenire, sta solo a noi permettere che accada, il nostro sangue ci aiuta in maniera naturale.
Dopo il sanguinamento entriamo nella fase pre-ovulatoria e il follicolo (i follicoli sono gruppi di cellule presenti in ciascuna ovaia che contengono ovuli immaturi) matura e produce l’ormone chiamato estrogeno che stimola e rivitalizza i tessuti uterini.
Come la Luna e come la Terra in primavera cresciamo, rinnovate dall’esperienza nella caverna oscura recuperiamo la luce, piene di nuove energie iniziamo ad espanderci, ad aprirci, ad illuminare noiu stesse e tutto ciò che ci circonda. Come Inanna, recuperiamo tutti i nostri gioielli, ora ancora più splendenti, e torniamo in superficie.
Con l’ovulazione un follicolo si rompe rilasciando un ovulo maturo.
Siamo piene di luce, come una bella Luna Piena, pronte ad accogliere, amare, creare, generare.
Dopo l’ovulazione il follicolo produce gli ormoni progesterone ed estrogeno che preparano la parete uterina ad essere fecondata.
Se la fecondazione non avviene il livello di ormoni inizia a calare e noi torniamo nella fase pre-mestruale pronte ad iniziare un altro ciclo, a ripartire da dove già avevamo iniziato.
E così un ciclo dopo l’altro, una fase dopo l’altra, una stagione dopo l’altra.

Questo ciclo di espansione e ritiro, discesa e riemersione si ripete moltissime volte nelle nostre vite.
è un viaggio continuo dall’interno all’esterno di noi stesse, una danza con il nostro buio e con la nostra luce, con i nostri momenti attivi e i nostri momenti di riposo.
Se vissuto con consapevolezza questo ciclo può portarci molti doni. Può impoterarci, sviluppare la nostra creatività e portarci a conoscere noi stesse sempre di più.
Ci sembrerà di ricominciare da capo ogni volta ma questo viaggio è come una spirale che sale verso l’alto. Ogni volta torniamo nello stesso punto, ma ogni volta da una prospettiva diversa e viviamo le cose da un altro punto di vista, ogni volta con maggior esperienza.
Abbiamo la possibilità di comprendere più cose di noi stesse, dell’interazione tra noi e le energie cicliche che ci muovono, tra noi e il mondo esterno e tra noi e tutti i lati di noi stesse.
Prestando attenzione al nostro ciclo, ai messaggi del nostro corpo, restando connesse alla nostra Fonte Femminile portiamo una profonda guarigione a noi stesse, creando armonia.
Possiamo sperimentare le energie cicliche anche prestando attenzione al fluire della Luna e al ruotare della Terra in una connessione profonda tra il nostro corpo (e il nostro ciclo) e la natura che ci circonda (e il suo particolare ciclo).

Portare consapevolezza al nostro copro e alla sua natura ciclica può essere una viaggio molto creativo che possiamo compiere in molti modi.
Disegnando mandala mestruali, dipingendo una fase dopo l’altra, creando cinture o collane mestruali, scrivendo, compilando il disco lunare (che si trova in molti libri da “Luna rossa” di Miranda Gray a “Ho le mestruazioni lasciatemi in pace” di Gabriella Irtino a “L’agenda della luna, lo spazio sacro”).

disco lunareEsempio di Disco Lunare da: “Luna Rossa” di Miranda Gray

Ascoltare il nostro ciclo e viverlo in totale connessione ci porta anche la consapevolezza che in esso tutte le donne sono sorelle, in esso tutte noi donne diventiamo Una. Tutte, nella nostra vita, sanguiniamo. Tutte siamo connesse al ciclo del nostro corpo, tutte fluiamo come la Luna e ruotiamo come la Terra e così il ciclo ci può portare concretamente a sperimentare l’Unità, la Condivisione, una Sorellanza che arriva dal Ventre, dall’Anima, dal Cuore.

Con Amore.

Ho le mestruazioni, lasciatemi in pace

Voglio aprire la sezione dedicata ai libri mestruali con questo splendido libro uscito da poco di Gabriella Irtino, una donna davvero magica.

1copertinadiariocopiaUn libro dedicato ai noi donne. Per avvicinare le fanciulle al loro primo ciclo con consapevolezza, un aiuto per le mamme, un importante libro pieno di spunti per tutte le donne.

Gli argomenti:
– il menarca
– il ciclo mestruale
– il ciclo lunare
– il Disco Lunare e il Diario Mestruale
– esercizi e tisane per i dolori mestruali
– il mestruo nel passato

Potete trovare tanti altri estratti e tutte le informazioni sul sito dedicato al progetto:
http://holemestruazioni.altervista.org/index.html
Ci sono bellissime pagine da poter scaricare, le informazioni su come ordinare il libro (vale davvero la pena averlo!!!!!) e tutte le attività di Gabriella, che sono tutte speciali e preziose per noi donne ed il femminile.

Grazie Grabriella per questo libro e per il tuo progetto!

5puoitenereundiariodeltuociclocopiaUn estratto dal diario:

Nella società in cui viviamo, ancora oggi, le mestruazioni sono un tabù. Se ne parla solo quando si tratta di vendere assorbenti o antidolorifici, che nientaltro fanno se non mettere a tacere i sintomi del nostro disagio.
Del mestruo non si deve parlarne mai, e se per caso dimentichiamo in bagno un assorbente usato… apriti cielo!!!
Ma non c’è niente da nascondere o di cui vergognarsi riguardo alle tue mestruazioni.
Esse sono un processo naturale, fisiologico, un segnale che il tuo corpo funziona a meraviglia!
Oltre a tutto questo, le mestruazioni sono l’espressione meravigliosa del tuo essere donna. Sono sacre perchè portano con sè il potere di dare la vita, non solo bambine e bambini, ma idee, progetti, creatività, e di rigenerarla, mese dopo mese.
Invece di fare finta di niente e di nascondere al mondo le tue mestruazioni, puoi dunque andarne fiera!!!
Solo le donne hanno le mestruazioni, solo le donne sono Generatrici di Vita!
Non è forse la cosa più meravigliosa e importante del mondo?
Senza le donne la vita non ci sarebbe!

8leantenatecopia

Yoni Snake

Poesia ed Arte di: Leanan Sidhe

Yoni Snake

Gocce di rossa rugiada
a imperlare il roseo fiore
umido di sacro nettare
unguento divino odoroso di vita.

Canti e grida
e danze attorcigliate
con la pelle bagnata di luna,
nel groviglio di gioia e dolore
che pari a un’estasi antica
lascia fuggire dalla mente ubriaca
impalpabili e profane creature.

Non cupi pensieri
né visioni irreali;
bandite sono le illusioni
in quegli attimi di fuoco interiore.

Bambole Mestruali

Le Bambole Mestruali sono piccole amiche di ogni donna, costanti compagne dell’onda porpora del nostro Sangue Sacro.

Bambola MestrualeBambola Mestruale di Leanan Sidhe

Le Bambole Mestruali sono espressione dell’arte e della creatività che sbocciano nella donna ciclica e ogni donna può confezionare da sè la sua propria bambola mestruale seguendo ciò che il suo intuito e la sua pancia le suggeriscono.
Scegliere il materiale, i colori, la forma e confezionare la bambola sono processi profondi, che ci collegano alla nostra interiorità, al nostro sangue e alla nostra Donna Artista Spontanea che è dentro ognuna di noi.
Che sia una bambolina cucita, ricamata con perline o solo un semplice stecco di legno avvolto di stoffe o una pietra decorata la Bambolina Mestruale ci può accompagnare nel nostro sanguinamento, starci vicina, stare sul nostro ventre e ricordarci  costantemente del momento speciale nel quale ci troviamo.

menstrual doll 003Bambola Mestruale di Valerie

Quando il periodo del sangue finisce per lasciare spazio al nostro rinnovamento la Bambola Mestruale può essere tenuta sul nostro altare o sorriderci dal nostro comodino e continuare ad  accompagnarci durante il mese per posarsi di nuovo dolcemente sul nostro grembo al prossimo sanguinamento.
O può essere disfatta per essere ricreata nuovamente, come il nostro grembo.

Se avete una Bambola Mestruale, o se non l’avete e l’idea vi stuzzica, se avete voglia mandatemi le foto delle vostre amiche mestruali per condividere la nostra Arte e la nostra Creatività.

Valerie
valerie_le_fay@yahoo.it

Riportare la Tenda Rossa nelle nostre vite

Di: Giordana Boscato Piccolo

red_tent_sculpture(web)
Riportare la Tenda Rossa nelle nostre vite
Un dono delle nostre antenate dal passato, un dono per le nostre figlie nel futuro.

Dinah racconta: “Mi alzai con le dita macchiate dai primi segni della maturità (…) entrai nella tenda con un nuovo orgoglio (…) da quel momento in poi sarei stata bene accetta in ogni tenda dove Rachele e Inna assistevano una partoriente. Da quel momento in poi avrei potuto versare il vino e fare offerte di pane alla luna nuova, e presto avrei appreso i segreti che uniscono uomini e donne. (…) Era quasi buio e la mia cerimonia cominciò prima ancora che riuscissi a raccapezzarmi. Mi applicarono il kohl intorno agli occhi (“Perché tu sia lungimirante” disse Leah) e il profumo sulla fronte e sotto le ascelle (“Perché tu possa incedere tra i fiori” disse Rachele). Erano tutte così gentili con me, così scherzose, così dolci. Non mi permisero di mangiare con le mani, ma vollero imboccarmi loro rimpinzandomi con bocconcini scelti. Mi massaggiarono il collo e la schiena finché mi sentii flessuosa come una gatta. Cantarono tutti gli inni che conoscevamo. Era bello essere donna!” (da La Tenda Rossa di Anita Diamant)

Ed è così facile perdersi nelle parole di questo racconto, sentendo il profumo sulla nostra stessa pelle, la gioia del ricevere attenzioni e carezze, la squisitezza di prelibatezze cucinate apposta per l’occasione, la dolcezza del sentirsi accolte nel mondo delle donne dalle nostre madri, nonne, zie e amiche.
Come sarebbe differente la nostra vita di donne se al Menarca fossimo state accolte come regine nel mondo delle donne? E se ogni mese avessimo un luogo rosso in cui ritirarci per celebrare la sacralità del ciclo mestruale, in cui le donne potessero recarsi a partorire, allattare, o semplicemente riposare in compagnia di altre donne? Come sarebbe differente una società in cui le mestruazioni non fossero vissute come qualcosa di sporco e impuro, qualcosa di vergognoso, ma fossero celebrate ed onorate come quello che in realtà sono: la prova della capacità della donna di dare la vita? Come sarebbe differente vivere in un mondo in cui invece di essere bombardate mediaticamente sullo sgradevole odore e aspetto del nostro sangue fossimo invitate a partecipare alle attività della Tenda Rossa del nostro quartiere o città? Come sarebbe vivere in famiglie in cui gli uomini si facessero volentieri carico delle incombenze quotidiane nei giorni del nostro ciclo, perché consci della sacralità di tale momento? Quando si è perso tutto questo? È davvero mai esistito un tempo in cui il sangue delle donne era onorato e rispettato? In Occidente non sono pervenute fino a noi prove concrete dell’esistenza delle Tende Rosse o comunque luoghi simili in cui le donne si recassero ad onorare la loro ciclicità. Ma basta guardare alla cultura nativa americana, con le sue Moon Lodges, o ad altre culture indigene ancora esistenti, basta guardare agli studi illuminanti di Marija Gimbutas sulla centralità, in passato, della donna come depositaria dei misteri della Grande Madre per capire che un luogo per le donne deve sempre essere esistito. Quando si è perso allora? Questa domanda rimane ancora senza risposta.

Se davvero un tale passato è esistito è arrivato il momento di reclamarlo, e se tale passato non è mai avvenuto, allora come dice Monique Witting nella sua bella poesia è arrivato il momento di fare uno sforzo per inventare una nuova realtà:
“C’era un tempo in cui non eri schiava.
Camminavi da sola, ridevi a gola aperta,
facevi il bagno nuda.
Dici di non ricordare quel tempo,
di non avere neanche le parole per farlo,
che non può essere vero.
Ma ricordalo.
Fai uno sforzo per ricordare.
O, se proprio non ci riesci,
inventalo.”
(Monique Wittig)

Noi donne, qui ed ora, possiamo essere le catalizzatrici di questo cambiamento. Iniziamo nel nostro piccolo, riunendo un gruppetto di amiche interessate a riunirsi mensilmente nella Tenda Rossa per celebrare la femminilità, creare arte, tessere, dipingere, danzare, ridere e piangere, o semplicemente condividere del tempo assieme. Con dei tessuti rossi creiamo uno spazio rosso nel salotto di una di noi, a rotazione o in un luogo fisso, e iniziamo a riunirci, con la luna piena o la luna nuova. Celebriamo compleanni, promozioni di lavoro, addii al nubilato, matrimoni, nascite, perdite, cerimonie per il Menarca e per la Menopausa, il nostro ciclo mensile e così via. Impegnamoci a rendere la Tenda Rossa uno spazio sacro costante nella nostra vita, e con gli anni, avverrà davvero un grande cambiamento a livello sociale e culturale.
E quando in ogni dove ci saranno donne che si riuniranno nella Tenda Rossa, come ha detto DeAnna L’am, “non potremo più ricordare il tempo in cui non esisteva una Tenda Rossa in ogni quartiere, paese, città”

Bianco Rosso Nero

Di: Valerie Melissa

magnolia seedSeme di Magnolia

Il mio corpo è rosso sangue.
La mia clitoride una perla bianca,
una luna piena d’estasi.
La mia vagina è una grotta nera,
un rifugio sicuro
in cui ritrovarsi e rigenerarsi,
in cui farsi accogliere e lasciarsi cadere.

Il Rosso mi guida.
Il Bianco mi incanta.
Il Nero mi trasforma.

Mestruo di Dea

Di: Valerie

dakini

Rossa e potente
stai nel mio cuore
a gambe divaricate.
Dalla tua vagina
nettare scarlatto
cola nel mio grembo.
Il tuo nettare è il mio nettare,
il tuo mestruo il mio mestruo.
Fluisco nel sangue appassionato.
Sono una grotta nera
dove arde caldo il fuoco rosso della Dea.